PARCO

Nel 1870 la nobile famiglia Carfratelli Seghetti decide di dare una impronta colta ed elegante a livello botanico a quella che era diventata la residenza estiva della famiglia e sceglie uno dei personaggi di spicco nell’ambito europeo: il grande paesaggista tedesco Ludwig Winter, a quell’epoca già noto per aver lavorato per i fratelli inglesi Hanbury al giardino di Villa ‘La Mortola’ a Ventimiglia (oggi giardino botanico nazionale) e grande appassionato di piante esotiche. Il Parco Storico Seghetti Panichi da lui realizzato è un raro esempio di quello che oggi si può chiamare “un paesaggio spostato”, con palmizi esotici e terrazzamenti di agrumi tipici del paesaggio ligure. Impiantare un giardino di tali dimensioni e soprattutto di tale importanza botanica significò un impegno intellettuale ed economico grandissimo, tanto che nel territorio si ha ancora memoria di processioni di carri tirati dai buoi che traslocavano la terra fresca degli argini del fiume. L’articolata rete idrica, le serpentine di canale di cotto per il deflusso delle acque piovane sono visibili ancora oggi, perfettamente integrate nel disegno sinuoso e morbido. Tra i vari esemplari di palmizi spuntano grandi gruppi di Chamaerops humilis, Washingtonia filifera, Brahea dulcis, assieme a Chamaerops excelsa, ai cui piedi fioriscono le bianche campanule di Yucca gloriosa e gruppi di Cordyline australis, insieme a due rare Yubea spectabilis. Di notevole interesse anche le piante, alcune tipiche del paesaggio marchigiano, quali faggi rossi e querce (una di queste è detta ‘La Cattedrale’ per l’ampiezza del tronco e della chioma), alcune magnolie, lecci, tigli, ma anche due Ginkgo biloba, uno splendido esemplare di Chamaecyparis lawsoniana e uno di Cycas revoluta. Il Giardino Storico Seghetti Panichi fa parte dei circuiti nazionali dei Grandi Giardini Italiani e della conosciutissima associazione francese Fous de Palmiers ed è il primo parco bioenergetico europeo.




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